Ortografia e punteggiatura

Prestare attenzione alla forma grafica delle parole.
Prestare attenzione all’uso dei segni interpuntivi e alle convenzioni che organizzano la comunicazione scritta (esempio: virgolette per il discorso diretto, parentesi per incisi, maiuscole, ecc.). Soprattutto nella secondaria, prestare attenzione agli usi testuali e sintattici della punteggiatura.

Morfologia

Il livello che sarà più ampiamente proposto nella primaria. Prestare attenzione sia alla variabilità delle parole, senza però dare eccessiva enfasi alla memorizzazione di liste di sottocategorie (le cosiddette eccezioni), sia alla morfologia derivazionale. Analizzare i processi di formazione delle parole in italiano (derivazione, alterazione, composizione, parole macedonia, prestiti) e la struttura delle parole (suffissi, prefissi). Essere capaci di ragionare sulle classi di parole in termini funzionali e distribuzionali.

Sintassi

Analizzare la frase a partire dal verbo.
Individuare frasi verbali e frasi nominali, nomi d’azione, catene di referenza.
Mettere a fuoco questioni di temporalità e aspettualità nel verbo.
Individuare e manipolare frasi attive e passive. Individuare ellissi del soggetto (in forme personali del verbo) e anafora zero (in forme non personali del verbo).

Semantica

Individuare le principali relazioni di significato tra parole in contesto: sinonimia (alzare / levare, viso / volto, cattivo / malvagio), antonimia (alto / basso, vivo / morto), iponimia e iperonimia (ciclamino / fiore, coltello / posata); polisemia. Individuazione delle ‘collocazioni’, ossia combinazioni di parole privilegiate: il burro dopo un certo intervallo di tempo diventa rancido mentre il pane dopo un certo intervallo di tempo diventa raffermo; il cavallo nitrisce mentre il topo squittisce.

Pragmatica

[scuole secondarie] Valutare il valore sociale di enunciati; interpretare alcuni testi e valutare la loro appropriatezza al contesto; individuare relazioni tra scelte linguistiche e contesti d’uso della lingua. Distinguere tra valore letterale e indiretto, tra strutture marcate e non marcate per quanto riguarda l’ordine delle parole (frasi scisse, dislocazioni, frasi presentative, topicalizzazioni contrastive).

Lessico

Conoscere il lessico di base, ma anche saper cogliere aspetti di variabilità di registro o diacronica nelle parole d’uso. Riconoscere prestiti da lingue straniere. Saper inserire in un contesto dato parole lessicali eliminate (cloze), oppure saper inserire in un contesto dato parole sinonimiche. Dare spiegazioni su storie di parole, modi di dire.

Figure retoriche

[nelle scuole secondarie] Saper individuare le principali figure retoriche del significato (metafore, similitudini, iperbole, perifrasi, ecc.).

Testualità

Ordinare sequenze, sintetizzare un testo e individuare parole chiave. Analizzare e operare con fenomeni di coesione (catene corefereziali, connettivi, ordine delle parole; relazioni anaforiche e cataforiche tra enunciati). Individuare le caratteristiche dei diversi tipi di testo, i segnali discorsivi.

Variabilità delle lingue

Individuare differenze tra lingua scritta e lingua parlata; lingua italiana e italiani regionali; registri della lingua; lingue settoriali; lingua italiana e web.

Giochi linguistici

Risolvere giochi del tipo cambio, scarto, zeppa, acrostico, limerick, cruciverba.

Chiudi il menu